Cosa c’è in un nome?

“Cosa c’è in un nome?” si chiedeva un’accorata Giulietta, per poi rispondersi: “Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche con un altro nome serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo”. Parola di Giulietta. E come potremmo darle torto? Se sottoponessimo la rosa ad un’operazione di renaming, le sue proprietà organolettiche resterebbero immutate. Cambierebbero però la percezione e l’attitudine che il consumatore ha verso la rosa, ed il prezzo della stessa potrebbe lievitare. E di molto. Parola di Etta.

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